Resinoso, caldo, speziato con note di miele. L’incenso sacro dell’antico Egitto — uvetta, vino, miele, mirra e incenso che bruciano lentamente sulle braci del tempio.
Caldo, resinoso, speziato con miele e una dolcezza di frutta secca. Più ricco e complesso degli incensi a resina singola. La base di uva passa e vino offre una dolcezza scura; mirra e incenso aggiungono profondità resinosa; cannella e calamo donano calore speziato. L'effetto complessivo è stratificato e antico — fumo che racconta una storia. Meno austero del puro incenso, meno dolce del benzoino.
Evolution over time
Immediately
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Esplosione dolce e resinosa, frutta secca e spezie
After a few hours
After a few hours
Calore profondo di mirra e incenso, ricchezza mielata
After a few days
After a few days
Residuo balsamico-resinoso persistente, caldo e scuro
The Full Story
Kyphi (kapet in egiziano, kuphi in greco) è una preparazione di incenso composta descritta in testi egizi antichi, in particolare nel Papiro Ebers (circa 1550 a.C.) e da Plutarco e Dioscoride. Le ricette storiche variano ma includono tipicamente 10-16 ingredienti: uvetta, vino, miele, mirra, incenso, bacche di ginepro, calamo dolce, cannella o cassia, spikenard, resina di lentisco e ginestra.
La preparazione prevedeva l’ammollo dell’uvetta nel vino, la macinazione degli ingredienti secchi, la miscelazione con il miele e la maturazione della pasta prima della combustione. Il risultato durante la combustione è un fumo complesso e stratificato: dolce-fruttato (uvetta, vino), resinoso (mirra, incenso), speziato (cannella, calamo) e balsamico (miele, benzoino).
Nell’uso contemporaneo, il kyphi è ricostruito come un accordo complesso. Offre un carattere di incenso antico e rituale, più caldo, dolce e complesso rispetto al solo incenso. Evoca il culto nei templi, l’antichità egizia e l’uso devozionale della fragranza.
Plutarco scrisse che il kyphi veniva bruciato al tramonto nei templi egiziani, mentre l'incenso veniva bruciato all'alba e la mirra a mezzogiorno. Affermava che il kyphi «concilia il sonno, illumina i sogni e lenisce chi è preso dalle preoccupazioni quotidiane». La parola «kapet» (il suo nome egiziano) significa «ciò che è gradito agli dèi».
Extraction & Chemistry
Extraction method: Kyphi è un composto preparato, non un’estrazione singola. Le ricostruzioni moderne seguono ricette storiche: uvetta immersa nel vino, mescolata con resine macinate (mirra, incenso), miele e spezie. La pasta viene maturata e può essere bruciata come incenso o estratta per uso profumiero. Non esiste un prodotto commerciale standardizzato.
Molecular Formula
N/A — miscela complessa di resine, legni ed erbe
CAS Number
N/A — miscela antica di incenso, non una singola sostanza
Kyphi funziona come un accordo base complesso in composizioni di incenso, orientali e a tema rituale. Ricostruito da mirra, incenso, benzoino, accordi di vino d'uva passa, miele, cannella e calamo. Offre un'atmosfera di rituale antico con profondità e dolcezza. Più complesso delle semplici note di incenso. Utilizzato in composizioni di nicchia che esplorano tradizioni olfattive storiche e sacre.